SCREAM
Il Problema
Il lavoro minorile è un problema esteso e complesso che affligge milioni di bambini e adolescenti e depaupera il capitale umano del mondo. Vi sono 218 milioni di bambini-lavoratori – un minore su sette - di cui 74 milioni sono bambini sotto i 14 anni costretti alle attività più pericolose. Il lavoro minorile nega il diritto alla scuola e al gioco e impone “attività economiche” svolte in condizioni inaccettabili, non si tratta di attività nel tempo libero.
Il bambino lavoratore è sfruttato e messo in pericolo in ogni senso. Le attività alle quali sono costretti compromettono la loro incolumità e condizionano il loro sviluppo fisico, mentale, morale e psicologico. Sono costretti a sottostare ad orari disumani in condizioni intollerabili e a portare avanti attività rischiose e inappropriate alla giovane età. Milioni di bambini lavorano in vari settori, in agricoltura, nel manifatturiero, nell’artigianato, nelle cave e nelle miniere, nell’industria tessile e nella pesca. Milioni di bambini sono venduti come schiavi dalle famiglie nel tentativo di rimborsare debiti che non potranno essere estinti neanche col lavoro di un’intera vita.
Molti sono costretti al traffico di droghe, alla prostituzione infantile, vittime del turismo sessuale e della pedo-pornografia internazionale. Inoltre, i bambini sono coinvolti nei conflitti armati. Diventando bambini-soldato, vivono costretti ad assistere e a commettere atrocità che li segnano per sempre. Non dobbiamo pensare al lavoro minorile come un problema del terzo mondo, si tratta di una complessa rete di interessi economici e sociali che coinvolge il pianeta intero.